Leggenda o realtà? Questo articolo vuole essere il primo di una serie di approfondimenti su questo tema. Queste e moltissime altre creature fatate fanno parte di quello che viene comunemente definito “Il Piccolo Popolo“, ciò che noi sappiamo di loro ci è stato tramandato oralmente di generazione in generazione. Sono esseri soprannaturali creduti esistenti in diverse culture del mondo. Questi popoli credevano che esiste un mondo simile al nostro nella forma, ma non nella sostanza: il mondo Astrale o  il famoso “Piccolo Popolo”. Questo “mondo” è suddiviso in quattro categorie: Aria, Acqua, terra, fuoco.

Nel mondo astrale della terra abitano: fate, gnomi, folletti, elfi. Questi abitanti astrali vengono chiamati anche elementari. Questi esseri soprannaturali che sono fatti di materia astrale (qualcosa di aereo simile a un gas evanescente) influenzano l’esistenza degli uomini, i loro pensieri e i loro destini. Le fate e i folletti sono fantasiosi e vari, così come gli uomini della terra. Nei racconti vi sono varie testimonianze di persone che sono riusciti a vederli e a comunicare con fate, follettignomi, elfi e ci hanno tramandato fantastiche storie come quella descritta in seguito.

Sebbene lo scetticismo della gente abbia impedito che questi racconti ci giungessero nella loro stesura originale. Alcuni scrittori, ispirati proprio da queste strane creature, hanno potuto tramandarci, attraverso le favole, almeno la consapevolezza della loro esistenza. Per un bambino è facile credere e in alcuni casi vedere qualcuno di questi esseri e parlargli.

Quindi caro lettore, i folletti e le fate, sono le creature di questo piccolo popolo che non si fa mai vedere ma esiste e vive nella nostra stessa dimensione ma su un piano parallelo al nostro, condivide con lo stesso spazio e lo stesso tempo ma i due piani sono nascosti l’uno all’altro. Ti serve sapere che le creature del mondo sommerso, soprattutto elfi e fate, conoscono i tunnel spazio temporali molto bene e li usano regolarmente per venirci a studiare e per verificare se si può fare qualcosa per aiutarci a sollevare la nostra sorte che ci vede annegare nella stessa melma che ci siamo tirati addosso per secoli, vi sono parecchi miti ma pare che a loro non piaccia la presenza umana. Le fate si possono vedere sono durante i solsisti e gli equinozi, danzano nei luoghi più verdi e senza la presenza dell’uomo e formano piccoli cerchi. Un altro mito è che se vi entri in questi cerchi non riuscirai più ad uscirne e danzerai con loro. Sono cose molto interessanti a mio parere. Ci sono diverse testimonianze sugli gnomi. I folletti e le fate di solito dovrebbero vivere in luoghi molto verdi tipo boschi e poco abitati ma non pensare che si facciano sentire, vedere. Se vai in Islanda tutto cambia! Se non erro recentemente hanno vietato di cotruire un autostrada perchè altrimenti non rispettavano i loro amici elfi! In definitiva, caro lettore, ti dico solo che la vita è molto più di quanto si pensi, noi uomini abbiamo schemi e cose ben precise e crediamo solo quando vediamo. Su facebook ci sono pagine con tantissime testimonianze in merito di persone normalissime e  tempo fa sulla rai hanno intervistato un uomo che diceva di aver stretto amiciza con gli gnomi. Nello studio portò alcuni oggetti dategli dagli gnomi e descrisse ogni piccolo particolare a cui questi credevano, tipo usanze, costumi e modo di pensare.

Ma c’è più di una testimonianza di incontro con queste meravigliose creature, ti parlerò, caro lettore, del famoso caso di Cottingley. Nel 1917 due bambine, due cugine, Elsie Wrights e Francis Griffihs iniziarono fotografare degli esseri danzanti delle vere e proprie fate, a questa foto ne segue un’altra a settembre di Elsie con uno gnomo. La singolarità della vicenda fu che la madre di Elsie era appartenente della società teosofica è trasmise le foto a Edward L. Gardner autorità nel modno degli spiriti.Ma chi diede eco alla vicenda fu lo scrittore Conan Doyle, scrittore di Sherlock Holmes, razionalista puro che ebbe l’incarico da Gardner di indagare la vicenda. Conan Doyle dopo aver esaminato le foto crebbe all’esistenza delle Fate e degli Gnomi e scrisse degli articoli sullo Strand Magazine che diffusero la notizia in ogni lato del globo. In anni più recenti le fotografie sono state risaminate ed sono state trovate false, le fate erano delle silhuoette di cartone, e le anziane Francis ed Elsie hanno detto finalmente la verità affermando, però, che la quinta era vera difatti agli attenti e meticolosi studi rimane inspiegabile.

Ed ora torniamo alla leggenda dove e come vivono queste misteriose creature? I boschi e le foreste sono magici luoghi dove vivono, si nascondono abitano nelle corolle dei fiori, sotto gli ombrelli picchiettati di bianco dei funghi, tra le rocce muscose, fra i rami degli alberi. A volte vivono nell’aria, altri amano la danza e la musica.

I folletti costituiscono un popolo a sé. Il loro aspetto in genere è buffo. Sono di piccolissima statura, agilissimi ed irrequieti, vestiti di un abito scarlatto con un berrettino a sonagli, spesso formato da un fiore di digitale e portano scarpette di cristallo.

Le fate sono esseri soprannaturali che si mescolano agli uomini presenziando alla loro nascita per conferire loro doti più o meno favorevoli ed influenzandone l’esistenza con influssi benevoli o malevoli. Ad esempio le Moire (dal greco Moira, destino) o Parche, della tradizione classica, diventate le Tria fata di Ausonio; le Norne, della tradizione nordica, come di nordica memoria sono Troll, Elfi, Coboldi, ecc…

Se tu ci credi davvero allora forse un giorno li vedrai.

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