Per ampeloterapia, conosciuta meglio come cura dell’uva, si intende quel periodo in cui questo frutto autunnale dolce e succoso (bianco, dorato, violaceo o nero), viene introdotto con buccia e semi come alimento esclusivo, o quasi, della propria dieta. Ai giorni nostri questo metodo è ormai diffuso ed è seguito da numerose persone con l’obiettivo principale di disintossicare l’organismo ed eliminare le tossine; in realtà l’ampeloterapia è sempre stata praticata fin dall’antichità, dove erano già conosciute le molte virtù terapeutiche dell’uva.

Questo frutto pregiato contiene infatti molte sostanze come ad esempio vitamine del gruppo B (in particolare la vitamina B1, B2 e PP), la vitamina C, ma anche sali minerali come Potassio, Calcio e Magnesio. I grassi sono invece praticamente inesistenti, tuttavia l’apporto calorico dell’uva che corrisponde a 61 Kcal per ogni 100 grammi, è fornito essenzialmente dall’elevata presenza di zuccheri di rapida assimilazione (glucosio e fruttosio).

Tra le varie sostanze decantate dell’uva, abbiamo anche il resveratrolo che migliora la fluidità del sangue riducendo la tendenza delle piastrine ad aggregarsi, è un ottimo frutto antinfiammatorio e diminuisce il colesterolo. E’ anche ricco di polifenoli che sono antiossidanti naturali, tannini, diversi acidi tra cui acido tartarico, malico e citrico, oltre alla presenza di una grande quantità di acqua superiore all’80% del peso del frutto. La durata dell’ampeloterapia può variare, ma generalmente è programmata per 2-3 giorni (lasso di tempo in cui è concesso il fai da te) e ripetuta per due volte al mese, oppure in certi casi si protrae addirittura una settimana o per periodi anche più lunghi, in cui per si richiede l’assistenza di personale medico.

La quantità iniziale è di circa 500 grammi d’uva, raggiungendo pian piano il consumo di 2 Kg o più ogni giorno, sostituendo progressivamente tutti gli altri alimenti, oltre all’assunzione di abbondanti volumi di acqua naturale per favorire il processo depurativo, completato eventualmente con succhi d’uva al 100%. Se desiderate sfruttare al meglio i benefici dell’ampeloterapia, è importante anche preparare l’organismo in modo che si abitui gradualmente a questo trattamento, adottando quindi un regime alimentare dietetico e ricco soprattutto di alimenti di origine vegetale, sia nei giorni che precedono e seguono questa cura. Senza dubbio l’ampeloterapia aiuta il nostro corpo a rimettersi in forma, ha proprietà ricostituenti, rinfrescanti, disintossicanti dell’intestino, combatte la dispepsia, le emorroidi, la calcolosi urinaria e delle vie biliari, attiva le funzioni epatiche, facilita la digestione ed aiuta le cellule a difendersi dai radicali liberi, così come altre possibili indicazioni sono il trattamento degli stati di stipsi (stitichezza), periodi di stress psicofisici, patologie reumatiche e gotta. Quali sono invece le controindicazioni di questa antica terapia?

La cura dell’uva non è adatta a tutti e dovrebbe essere seguita in autonomia solo da persone che godono di buona salute. Infatti l’ampeloterapia non è indicata ai diabetici, a coloro che soffrono di ulcera, con problemi ai reni, ai soggetti con l’intestino irritabile e alle donne durante il ciclo mestruale. Tuttavia si consiglia comunque di consultare il proprio medico curante per verificare eventuali controindicazioni.

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