Situata nel Nord della Toscana, la città di Carrara è affacciata sul mar ligure e ha come sfondo le imponenti Alpi Apuane.
La città si fonde con le Alpi in un susseguirsi di mutevoli e affascinanti paesaggi, in cui dominano i bianchi profili montani e il marmo estratto dalle cave, che ha fatto la storia e la fortuna di questo luogo.

Antica colonia romana, Carrara, per l’importanza delle sue cave, fu terra di conquista. Ma i secoli di dominazione non hanno mai sopito il carattere ribelle del suo popolo che vanta una forte tradizione operaia raccontata dalle mille storie di anarchici cavatori, che hanno saputo conservare dialetti e culture diversi tra loro, riunendoli in un’unica tradizione.

Il marmo e i monumenti
Ancora oggi sia la città che l’intera provincia di Massa- Carrara sono apprezzate per l’attività estrattive del tesoro bianco.
Tutto a Carrara parla del suo celebre marmo.
A cominciare dal magnifico Duomo, di stile gotico romanico, che custodisce affreschi e sculture del 1300 e del 1400.Sono di marmo la facciata  con lo splendido rosone, la trecentesca croce sull’altare, il recinto e il pulpito. C’è poi piazza Alberica dal meraviglioso selciato con intarsi di marmo.

Per il visitatore di Carrara la scoperta delle cave di marmo bianco parte dal Museo Civico del Marmo, fondato negli anni ’80 e ricco di antichi oggetti e preziosi reperti archeologici, ed arriva alle spettacolari cave di marmo, passando sui Ponti di Vara e all’interno delle gallerie scavate nella roccia.
Campocecina, sulle Alpi Apuane, si possono ammirare la Cava dei Poeti, sulle cui pareti, in occasione della Biennale del 2002, sono state scolpite frasi di uomini illustri e famosi poeti, e il Parco della Memoria, dove sono raccolte le statue del XIV Simposio Internazionale di Scultura dedicato alla Shoah.

Artigianato e manifestazioni
Gli appassionati di scultura possono visitare i caratteristici laboratori artistici e prendere parte sia alle mostre dedicate ai grandi nomi della scultura contemporanea, sia agli eventi legati alla lavorazione del marmo che si organizzano a Carrara o nei comuni limitrofi.
In agosto, inoltre, nella spettacolare cornice delle cave di marmo, è possibile assistere alla Rievocazione Storica della Lizzatura, l’antico metodo con il quale i cavatori trasportavano i blocchi di marmo, facendoli scivolare sopra legni insaponati, trasportandoli a valle con l’aiuto di buoi.

Il lardo di Colonnata
Ed è sempre legata al marmo la produzione di uno dei prodotti della gastronomia locale più conosciuti al mondo: il lardo di Colonnata. Questa autentica ghiottoneria ha assunto la denominazione del luogo dov’è portato a stagionare: Colonnata, un minuscolo borgo di cavatori delle Alpi Apuane, a circa 8 km da Carrara, circondato da pittoresche cave di marmo.
Il lardo è ricavato dalla parte adiposa del dorso del maiale.
A Colonnata viene lavorato con erbe aromatiche e quindi lasciato a stagionare (per un periodo variabile tra i 3 e i 10 mesi) all’interno di apposite conche di marmo, già strofinate con aglio.
Grazie alla temperatura e umidità particolare del marmo ha inizio un lento processo che determina lo straordinario risultato finale.
Per gli amanti di questo prodotto genuino e naturale è sicuramente da non perdere la famosa Sagra del Lardo a Colonnata che si svolge in agosto.

Artigianato e manifestazioni

Gli appassionati di scultura possono visitare i caratteristici laboratori artistici e prendere parte sia alle mostre dedicate ai grandi nomi della scultura contemporanea, sia agli eventi legati alla lavorazione del marmo che si organizzano a Carrara o nei comuni limitrofi.
In agosto, inoltre, nella spettacolare cornice delle cave di marmo, è possibile assistere alla Rievocazione Storica della Lizzatura, l’antico metodo con il quale i cavatori trasportavano i blocchi di marmo, facendoli scivolare sopra legni insaponati, trasportandoli a valle con l’aiuto di buoi.

Il lardo di Colonnata
Ed è sempre legata al marmo la produzione di uno dei prodotti della gastronomia locale più conosciuti al mondo: il lardo di Colonnata. Questa autentica ghiottoneria ha assunto la denominazione del luogo dov’è portato a stagionare: Colonnata, un minuscolo borgo di cavatori delle Alpi Apuane, a circa 8 km da Carrara, circondato da pittoresche cave di marmo.
Il lardo è ricavato dalla parte adiposa del dorso del maiale.
A Colonnata viene lavorato con erbe aromatiche e quindi lasciato a stagionare (per un periodo variabile tra i 3 e i 10 mesi) all’interno di apposite conche di marmo, già strofinate con aglio.
Grazie alla temperatura e umidità particolare del marmo ha inizio un lento processo che determina lo straordinario risultato finale.
Per gli amanti di questo prodotto genuino e naturale è sicuramente da non perdere la famosa Sagra del Lardo a Colonnata che si svolge in agosto.

 

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