Ci sono “segreti” che si tramandano di madre in figlia, con molta cura e attenzione, cercando di mantenerli tali, in modo che possano, nel tempo,mantenersi “intatti”. Uno di questi “segreti” è la cosiddetta “cottura angelica”; io l’ho appresa direttamente dalla mia mamma, la quale, nella sua tradizione di famiglia, l’aveva appresa, a sua volta, da mia nonna…Sembrano racconti di altri tempi, eppure, credetemi, sono quanto mai reali e appartengono ad un discorso culturale ben più profondo di quanto le parole possano esprimere.La cottura angelica è una tecnica di cottura talmente semplice e geniale che non può non essere diffusa.
L’inventore è Renai Levì, personaggio sicuramente “fuori dagli schemi”!.
Tutti i mercoledì mattina a Saint Gaudens nel suo fantastico centro, si tiene una conferenza proprio sul funzionamento della cottura angelica. Tale procedimento in realtà è semplicissimo, anche se un po’ lungo. 
Esso ha la funzione di produrre cereali e legumi cotti in barattoli di vetro sottovuoto e sterilizzati. Secondo Ranai si conserveranno per sempre.
I motivi per cui è utile avere del cereale già cotto sono molteplici, dagli inviti dell’ultimo minuto, alla fame improvvisa, alla riunione di lavoro che non finisce più, fino all’arrivare ai viaggi in giro per il mondo.

1) mettere in una pentola qualsiasi a bollire l’acqua, questo aiuta ad abbreviare leggermente i tempi e a migliorare la cottura
2) Lavare i barattoli accuratamente e asciugarli
3) Lavare i cereali e i legumi.
4)In ogni vasetto inserire il cereale scelto e mettere l’acqua necessaria per la cottura (es: riso 1:2. orzo, grani e legumi 1 :3) e il sale o la kombu. L’unica difficoltà e prendere la mano con l’unità di misura che varierà a seconda del tipo di cereale se il barattoli hanno tutti la stessa dimensione, infatti si dovrà riempire il barattolo ad un dito dal bordo.
5) Nell’acqua che sta bollendo mettere a sterilizzare per pochi minuti i tappi dei barattoli aiutandosi con delle pinze da grigliata per recuperarli e chiudere i vasetti
6)Nella pentola prescelta sistemare i barattoli magari avvolti in stracci per evitare che durante il processo di bollitura si incrinino.
7) Versare sopra i barattoli l’acqua bollente (quella dove avete anche sterilizzato i coperchi) e procedere la cottura per tre ore.
8) Controllare di tanto in tanto il livello dell’acqua, i barattoli devono esserne sommersi. Se ce ne fosse bisogno aggiungere SOLO acqua bollente. L’acqua fredda provoca uno shock termico che può addirittura far esplodere i vasetti, state attenti.
9)Passate le tre ore spegnete il fuoco e lasciate raffreddare i barattoli ancora immersi nell’acqua.
10)Asciugarli quando saranno freddi.

Da questo momento in poi potrete aprire i barattoli e consumarne il contenuto. L’unica accortezza è quella di annusarli per essere sicuri che la fragranza sia normale, soprattutto se aspettate degli anni prima di mangiarli

Per Ceci Soia Nera e Fagioli Neri
Come sapete necessitano di ammollo. Quindi metteteli in acqua con la Kombu per almeno uno notte. Successivamente disponeteli nei barattoli riempiendo fino ad un cm dal bordo. Versate poi l’acqua, anche diversa da quella di ammollo, fino a coprire ancora ad un cm dal bordo.
Procedere nella sistemazione e nella cottura, sempre per tre ore.

Io consiglio di variare e in una stessa pentola preparare legumi e cereali diversi. Possono anche essere mischiati assieme.

2 Commenti

  1. Ciao!! Questo metodo di cottura è molto interessante!!! Praticamente con un pentolone puoi farti la scorta per mesi!! L’unica cosa che mi lascia un po’ perplessa sono quelle 3 ore di bollitura.. Perché ci vuole così tanto?? Normalmente per la cottura dei cereali e dei legumi ci vuole meno di un’ora.. Se vogliamo anche mettere sotto vuoto i vasetti metti altri 10 min.. Il contenuto non scuoce? Non perde le proprietà cucinando così tanto?

  2. grazie per l’idea, ma non capisco una cosa: l’indica<ione di cuocee per tre ore , vale sia per legumi che per cereali? il dubbio mi viene perchè cuocere il riso, o il miglio per tre ore vuol dire ottenere una crema ,
    o sbaglio ?

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