Altro che polli da mangiare i piccoli di gallina hanno il senso dei numeri. E, come l’uomo, ragionano da sinistra a destra.Un due tre pio. I pulcini sanno contare. E lo fanno da sinistra verso destra, proprio come gli uomini.

A dimostrare l’abilità matematica dei piccoli pennuti è una ricerca pubblicata sulla rivista Biology Letters e frutto della collaborazione tra le Università di Padova, Trento e Saskatchewan, in Canada.

Gli esperimenti italiani
I Pitagora messi alla prova dai ricercatori sono 12 pulcini di gallina comune, appena cinque giorni di vita. In fila davanti a ognuno di loro, sono stati sistemati uno dietro all’altro 16 contenitori identici. Tutti vuoti, eccetto uno: il quarto. Dentro c’era un pezzetto di cibo.
Il pulcino, libero di muoversi, ha imparato dove cercare il goloso tesoro e, dopo qualche esplorazione, ha cominciato ad andare direttamente al quarto contenitore. A questo punto la posizione della fila è stata ruotata di 90 gradi. Non più una colonna davanti al becco del pulcino, ma una riga mascherata di fronte a lui.
Bene: la bestiolina è andata a cercarsi il cibo nel quarto contenitore da sinistra. Mentre, a rigor di logica, avrebbe potuto dirigersi anche nella scatoletta numero quattro a partire da destra.
«Le soluzioni corrette, in teoria, sarebbero due: a seconda che si inizi a contare da una parte o dall’altra», spiega Rosa Rugani, la ricercatrice dell’Università di Padova che, insieme a Lucia Regolin, ha condotto lo studio. «Ma i pulcini hanno dimostrato di pensare una serie numerica in modo simile agli uomini, partendo da sinistra».

La prova è stata ripetuta anche in Canada con esemplari adulti di altri uccelli, le nocciolaie di Clark, che hanno una memoria spaziale molto sviluppata: sono in grado di nascondere il cibo in estate e ritrovarlo quando il paesaggio innevato è praticamente irriconoscibile.

Le stesse abilità di un neonato
«Il test sui pulcini dimostra che almeno alcune semplici abilità numeriche non hanno bisogno del linguaggio», continua Rugani, «Anche nell’uomo la matematica è in origine preverbale. Non si sa ancora con certezza quando la capacità di contare inizi a emergere nei bambini, ma si ipotizza intorno ai tre-quattro mesi».
È da molti anni che i ricercatori dell’Università di Padova studiano i pulcini. In un esperimento precedente, sotto lo sguardo dei pennuti erano state nascoste cinque palline, tre dietro un ostacolo e due dietro un altro. I pulcini avevano registrato l’operazione e si erano diretti verso il gruppo più numeroso (e quindi più forte e sicuro), dimostrando di capire che tre è maggiore di due.

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