La possibilità di sentirsi veramente bene, attraverso una alimentazione il più possibile corretta, è più semplice di quanto in verità, ci vogliono far credere! L’importante è seguire, con calma, nel rispetto di se stessi, tempi e modalità, che il nostro corpo ci “sussurra“. Leggete con attenzione queste indicazioni alimentari e troverete tantissime risposte, che magari cercavate già da tempo. Sono consigli utili e di facile applicazione che potrete sperimentare, con gioia e piacere!
Colazione da re, pranzo da principi, cena da poveri: si ingrassa di più con quello che si mangia a cena che non negli altri pasti!
Bandire dalla propria dispensa tutti gli alimenti industrialmente preparati per la presenza costante di grassi idrogenati che minano alla base la salute, alterando la membrana cellulare e favorendo qualunque tipo di malattia. Tutti i prodotti da forno di provenienza industriale e anche artigianale, salvo rarissime eccezioni, contengono grassi parzialmente idrogenati derivanti dall’olio di soia (45% dei loro grassi totali). Questi grassi, oltre a danneggiare le membrane cellulari, favoriscono l’infiammazione organica e portano a patologie cardiovascolari
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Bandire dal proprio frigorifero tutti i succhi di frutta e le bibite industriali di cui tutti abusano oggi con gravissimi danni per la salute del pancreas continuamente sollecitato dal continuo uso di zuccheri, questo vale anche per gli zuccheri sintetici come l’aspartame (neurotossico e cancerogeno) perché la reazione organica è la stessa. I succhi di frutta inoltre sono prodotti ossidati e privi di qualsiasi valore nutrizionale, a meno che non si tratti di centrifugati fatti al momento in cui si consumano. Le bibite sono soltanto un concentrato di sostanze chimiche tossiche e zucchero ed essendo fortemente acidificanti sono causa di osteopenia e osteoporosi oggi presenti anche nei bambini e adolescenti.

Attenzione a tutti i prodotti contenenti zucchero di produzione industriale, compreso marmellate, succhi, bibite: l’industria sostituisce lo zucchero con lo sciroppo di glucosio fruttosio  ricavato da mais trasgenico, fortemente diabetogeno.
Quando non si ha familiarità diabetica e/o problemi glicemici è preferibile, per migliorare il sonno e assecondare il metabolismo epatico, mangiare di sera i carboidrati (pasta, pane, cereali in genere), ma si può anche mangiare tranquillamente le proteine quando capita. È anche possibile mangiare proteine a pranzo e cena di tanto in tanto (se non si soffre di insonnia e se i
reni sono perfettamente funzionanti), ma in questo caso è indispensabile scegliere a cena solo carne bianca, preferendo alla carne bianca l’uovo o il pesce. Attenzione al pesce in caso d’insonnia: meglio rombo e sogliola dei pesci aggressivi che contengono più iodio. Si ingrassa se si eccede nei carboidrati, quindi attenersi alle quantità previste dallo schema
generale. Se capita di mangiare una porzione di carboidrati più abbondante e più condita come pasta o tagliatelle alla norcina, amatriciana, carbonara, ragù, cercare di non superare i 50-60 g per la donna e 100 per l’uomo e associare sempre puntarelle o finocchio o insalata belga o cicoria oppure d’estate insalata riccia con rucola o melanzane grigliate. Questo vale soprattutto
la sera.
Tutte le proteine più si cucinano e più diventano tossiche, una lunga cottura deteriora le proteine e quindi cominciano a non svolgere più la funzione per cui le mangiamo: avere un rapido apporto di ristrutturazione proteica. Una prolungata cottura sviluppa sostanze tossiche soprattutto con l’annerimento di alcune parti della carne (cottura alla piastra) che indica la formazione di carbonili di proteine, la cui concentrazione nelle nostre cellule crea a lungo andare molti danni. Tagliare fettine sottili e saltarle velocemente in padella con aglio e olio è sicuramente il modo di cucinare la carne più sano che mantiene integra la matrice cellulare della proteina.

Antonella Pedicelli

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