Uno dei “crucci” maggiormente diffusi tra noi donne, è un “problema” legato alla ritenzione idrica; ovvero, quel fastidioso gonfiore, presente soprattutto nella parte inferiore del corpo, che, spesso determina anche situazioni di disagio psicologico piuttosto gravose. In natura c’è una pianta favolosa che, assunta pura o in macerato glicerico, è in grado di offrire un valido aiuto, per risolvere questa problematica. Vediamo come agisce!

Esiste un rimedio semplice per quei fastidi tipicamente femminili come la ritenzione di liquidi, il gonfiore prima del ciclo, la cellulite? La risposta è sì e ce la dà la gemmoterapia con la Linfa di Betulla 1DH ( o Betula Verrucosa linfa 1DH).

La Linfa di Betulla 1DH viene tradizionalmente considerata parte della gemmoterapia pur non essendo né un gemmo derivato, né un macerato glicerico. Si tratta infatti proprio della linfa fresca di Betulla bianca (Betula Alba L. o Betula Verrucosa), quindi non è un tessuto embrionale della pianta, diluita prima in alcool al 30% v/v, poi titolata al 20% v/v ed infine diluita alla prima decimale (1DH) in alcol al 30%.

Le proprietà principali della Linfa di Betulla sono l’attivazione della diuresi e l’eliminazione delle scorie metaboliche, in particolare colesterolo e acido urico. Presenta anche un’azione antalgica (antidolorifica) grazie alla presenza di due eterosidi (Betuloside e Monotropitoside) che per idrolisi liberano Salicilato di Metile ad attività analgesica ed antiinfiammatoria. Inoltre la Linfa di Betulla contiene numerosi oligoelementi, ad azione antiossidante, e amminoacidi, acido malico, glucosio e fruttosio ad azione tonica.
Per le sue proprietà la Linfa di Betulla risulta un ottimo rimedio per la cellulite e la ritenzione idrica che la accompagna, riesce, infatti, sia a ridurre il gonfiore che a ridurre la componente infiammatoria.
Altre indicazioni della Linfa di Betulla sono:
* la ritenzione idrica, anche premestruale e legata alla menopausa, per le spiccate proprietà drenanti, migliorate se associata ad altri gemmoderivati come 
Betula Pubescens, Juniperus Communis, Rosmarinus Officinalis, Rubus Idaeus
* l’uricemia, per l’azione urolitica
* la prevenzione della renella
Rientra anche negli schemi terapeutici per il trattamento del sovrappeso per le proprietà ipocolesterolemizzanti.
Per l’azione antiinfiammatoria viene prescritta assieme ad altri gemmoderivati specifici (R
ibes Nigrum, Vitis Vinifera, Pinus Montana) per il trattamento di alcune forme artrosiche.
Citiamo anche sia l’uso topico per il trattamento delle afte, che l’uso, sia topico che generale, per il trattamento della calvizie precoce.

Vi ricordo, infine, che la Linfa di Betulla può essere utilizzata tal quale, così come viene raccolta per incisione dei tronchi delle betulle adulte durante la montata primaverile. La Linfa di Betulla pura è’, infatti, una bevanda gradevole e ricca delle proprietà elencate sopra, già utilizzata dalle antiche popolazioni dei paesi nordici. Si può assumere a temperatura ambiente o riscaldata a non più di 60°, nella dose di un bicchierino al giorno.

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