E’ questo un momento molto particolare dell’anno:le giornate sono decisamente più “corte”, in termini di luminosità e si tende a chiudersi, spesso, in pensieri e stati d’animo che si avvicinano al “buio” che avvolge la Terra. Ma, se sappiamo sintonizzarci sulle “frequenze” positive di “Madre Natura“, sapremo anche cogliere elementi che ristabiliscono il contatto con la luce. L’arnica è una pianta molto particolare, in grado di “curare”, secondo la terminologia da manuale, ogni tipo di trauma. Vi consiglio di leggere con molta attenzione questo articolo, in cui avrete la possibilità di comprendere meglio, le tante virtù di un rimedio speciale!

L’arnica è il fiore solare del culmine della luce solare diurna, è di color giallo oro, da essa si ricava un formidabile olio che riscalda tutto il corpo ed è l’erba del pronto soccorso naturale negli eventi traumatici «il paziente di arnica è bisbetico, preferisce esser sempre solo, non ama conversazioni, né essere avvicinato, poiché teme di essere toccato, essendo tutto indolenzito, o di dover parlare. J.T. Kent». Da queste poche righe già s’intuisce la potente azione solare di tale rimedio che riscalda e scioglie la paura e i traumi «l’arnica è una pianta medicinale veramente universale. Essa trionfa sulle forze del lupo, il lupo tenebroso che minaccia le pure influenze vitali del sole. Wilhelm Pelikan».

Deve sempre essere usata in forma diluita poiché è tossica allo stato puro. L’arnica, denominata “oro delle montagne”, è una delle piante più utilizzate come rimedio d’emergenza la cui azione ha toccato e salvato personaggi come Goethe «Goethe deve la Vita all’arcano ermetico-alchemico che gli viene somministrato, una sola volta, a tarda notte, quando le sue condizioni, dopo che è stato curato a lungo e senza successo, fanno temere la catastrofe. Appena assunto l’arcano subentra la crisi e poi il rapido miglioramento. Alexander von Bernus».

Ma sentiamo le parole di Goethe: «gli elementi sublimi che regnano sulle cime trovano in questa pianta l’essere, interamente formato da essi, che li vive, che li riceve dal mondo vegetale, li perfeziona, li manifesta sotto forma di colore e profumo. Vorrei chiamarlo potere di guarigione. Tra tutte le forze, è l’energia che si trova condensata nell’arnica. Al semplice ricordo sento come si infuoca il cuore. Qui la forza è accompagnata dalla delicatezza delle forme. Non c’è nulla di duro o di legnoso che si oppone alla forza celeste formatrice, questa pianta è stata eletta dal dio solare nella freschezza della Vita. Guardate come si apre questo fiore, come si congiunge alla luce, all’incandescenza solare. Consacro dunque l’arnica ad Elio. Ecco la pianta della rapida guarigione, della decisione energica. Se ti è stata fatta violenza dall’esterno, botta o ferita, l’arnica è pronta a soccorrerti. Le forze vitali affluiscono, il polso si rafforza, il cuore riprende coraggio; ciò che è stato perso con emorragie ed ematomi riprende il giusto corso. Muscoli e tendini si distendono, la parte lesa, maltrattata, si rigenera. Canto le lodi dell’arnica ed attraverso la mia voce è la natura infaticabile che dà Vita a questo fiore e porta la guarigione, colei che incessantemente genera. Wolfgang Goethe».

Per uso esterno si ricorre spesso alla sua crema, ma è molto efficace anche la tintura madre diluita con cinque parti d’acqua, applicata sopra fazzoletti o compresse di cotone in caso di contusioni, distorsioni, stiramenti, storte, strappi, lussazioni, tendiniti, slogature, cadute, fratture, ferite, tagli, ecchimosi, sforzi muscolari, herpes ecc. Abbinando anche per via orale l’assunzione della tintura omeopatica a partire dalla quarta decimale (D4), oppure dei granuli in diluizioni anche centesimali 5CH, 7CH, 9CH, 15CH, 30CH, la guarigione sarà più rapida e completa; più si cresce nella diluizione e più si passa dal fisico ai corpi sottili e quindi agli eventi traumatici dell’anima «l’arnica è una pianta che raccoglie in sé le forze solari e le forze luminose provenienti sia dallo spazio che dalle profondità del terreno.

Frasi positive che si riferiscono ed esaltano le proprietà di questa pianta: In me fluisce la Vita. Lascio andare il mio passato e ho fiducia nel futuro. Mi arricchisco realmente con le esperienze vissute e provo gratitudine peri ciò che mi hanno insegnato. Ho la forza per cominciare nuovamente.

Indicazioni: scollamento dell’Io Superiore dal corpo durante uno shock o un trauma; separazione, stato di perdita dei sensi, mancanza di volontà.

Proprietà: Arnica aiuta a riprendersi da uno shock o da un trauma profondamente radicati, che possono fissarsi nel corpo fisico ed eterico e quindi ostacolare la piena guarigione. Soprattutto durante gli incidenti o le esperienze violente, l’Io Superiore o anima si disunisce dal fisico e può non rientrare in maniera appropriata in alcune parti del corpo, malgrado un recupero apparente. Questo rimedio può essere di aiuto in particolar modo per sbloccare molte malattie di cui non si capisce la causa o psico-somatiche, per le quali una cura specifica è inefficace. Può essere utilizzato anche come rimedio di primo soccorso e a breve termine per permettere un rapido miglioramento del trauma.

L’arnica è definita la panacea di tutti i traumi, la sua somministrazione deve essere quanto più precoce possibile, va tenuta quindi a portata di mano. Interessante è anche il proficuo ricorso coadiuvante durante episodi di malaria, tifo, appendicite.

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