Una anziana erborista ha arricchito, con la sua esperienza i primi anni della mia adolescenza e spesso, la memoria, ancora fresca di ricordi, ripercorre quei momenti con gioia. Quando, durante la stagione invernale, si verificavano episodi di “mal di gola”e raffreddore, il suo consiglio supremo era “tisana con radici di altea”. Pianta fantastica, che amo in modo particolare. Seguite questa breve descrizione, soprattutto, per il suo utilizzo, in questo periodo!

Una volta le sue radici, ricche di sali minerali, venivano arrostite e consumate dalle suore negli orticelli dei loro conventi, e successivamente dai contadini. Anche le foglie giovani e i primi fiori erano un ingrediente molto utilizzato per l’insalata.
Sempre utilizzando l’altea, i pasticceri francesi inventarono la «pâte de guimauve», un dolcetto da consumare in giro fuori casa, oggi noto a tutti come “marshmallow”. La sua consistenza dolce e collosa deriva dalle sostanze contenute nell’altea, che come polisaccaridi zuccherini conferiscono viscosità e come sali minerali compattezza.

COSA SIGNIFICA IL NOME?

Il nome di genere «Althaea» deriva dal greco άλδα_νω (aldaíno, althaino; abbreviato altho) che significa «guarire» o «stimolare le proprietà curative del corpo». Il nome di specie «officinalis» fa riferimento al fatto che l’erba medicinale veniva venduta ufficialmente nelle farmacie come rimedio curativo.
L’«altea» è detta anche: bismalva, buonvischio, bonavischio, malvavischio, malvischio, malvone, malvaccione, varmarosa..

QUAL È L’ASPETTO DELL’ALTEA?

L’altea viene coltivata in quasi tutti gli orti tradizionali. La pianta è ricoperta da una morbida peluria feltrosa e ha un fusto eretto che non necessita di sostegni. Ha dei petali a forma di cuore e ricava l’energia necessaria per la crescita dal sale, ragion per cui cresce in terreni che ne sono ricchi. I fiori sono di colore bianco.

COME VENIVA UTILIZZATA IN PASSATO?

Per la religiosa tedesca Ildegarda di Bingen l’altea, sotto forma di tisana, svolgeva un’azione antipiretica. Nei conventi benedettini le foglie venivano immerse nell’olio e poi applicate sulle ferite chiuse, su foruncoli o contusioni.

COME VIENE UTILIZZATA OGGI?

Ad esempio come tisana per la tosse secca: mettere 1 cucchiaino di radice di altea in una tazza di acqua fredda, lasciar macerare almeno 3-4 ore o tutta la notte. Successivamente filtrare e riscaldare moderatamente per il consumo. Le radici e le foglie bollite hanno dimostrato un’azione benefica anche in caso di gastroenterite, in particolare nei bambini, e di gastrite. Anche lo «sciroppo di lumache», noto per la sua consistenza, è prodotto con l’altea.

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