La stagione invernale è iniziata con una cattiva notizia per le famiglie italiane: le tariffe del gas naturale sono previste in aumento e così, anche quest’anno, la spesa per il riscaldamento domestico è destinata a lievitare.

L’allarme veniva lanciato già a fine ottobre dall’Autorità per l’Energia, che, nel confronto con la stagione precedente, stimava un aumento del costo del gas del 6,1% circa. Tradotto in termini pratici, il nucleo familiare tipo a fine anno potrebbe arrivare a spendere all’incirca 1.096 euro, vale a dire almeno 61 euro in più rispetto allo scorso anno.

Miniguida al risparmio sul riscaldamento domestico

I consumi della caldaia, insieme a quelli elettrici, rappresentano da sempre una delle voci di spesa che maggiormente gravano sul bilancio familiare. Tuttavia, adottando i giusti accorgimenti è possibile assicurarsi un ambiente domestico sempre accogliente anche durante le giornate più rigide, minimizzando i consumi energetici.

Quali sono le strategie migliori per risparmiare sul riscaldamento domestico? Come migliorare il rendimento energetico del proprio impianto e dell’intera casa? Di seguito, forniamo alcuni utili spunti.

Revisione e manutenzione ordinaria della caldaia

La prima regola per evitare di incappare in brutte sorprese con l’arrivo della bolletta è la più semplice: provvedere con regolarità alla manutenzione della caldaia e dell’impianto.

Con una frequenza stabilita sulla base di quanto indicato nel libretto dell’impianto o sul manuale della caldaia, occorre provvedere alla revisione (in genere ogni 4, ogni 2 oppure ogni anno, tenendo conto di età e potenza della caldaia), affidandosi ad un tecnico in possesso delle dovute certificazioni.

Nel corso della revisione, viene verificato lo stato dell’impianto, l’integrità di tutte le sue parti, il corretto funzionamento del bruciatore e la quantità e qualità dei fumi prodotti. Queste verifiche contribuiscono a prolungare la vita della caldaia, a garantirne la sicurezza, ma anche a ridurne l’impatto ambientale (con tutti i vantaggi che ne derivano, specie nelle grandi città, dove i mesi invernali vedono di consueto un netto peggioramento della qualità dell’aria).

Alla revisione, tuttavia, è possibile aggiungere una serie di attività di manutenzione, da svolgere, preferibilmente, prima dell’inizio della stagione fredda. Oltre ad un controllo generale dello stato dell’impianto, è possibile verificare che la pressione del gas e dell’acqua rientri nel giusto range, provvedere alla rimozione di eventuali bolle d’aria presenti all’interno delle condutture e alla pulizia delle stesse.

La manutenzione ordinaria permette di prevenire quelle problematiche che rischiano di portare la caldaia ad un blocco, ma contribuisce anche a mantenerne sempre elevato il rendimento energetico, con tutti i benefici che ne derivano a livello di consumi.

Installazione di un cronotermostato smart

Scegliere di installare un termostato di nuova generazione è un altro accorgimento semplice, che tuttavia offre vantaggi evidenti: con i modelli moderni, dotati di connessione alla rete wi-fi e comandabili anche a distanza, basta una semplice app e dal tablet o dallo smartphone diventa possibile regolare la temperatura in casa, impostare gli orari di accensione e di spegnimento della caldaia e, più in generale, tenere sempre sotto controllo l’impianto anche mentre si è a lavoro.

Dal punto di vista del risparmio energetico, il cronotermostato consente in primis di regolare in modo preciso la temperatura (che per legge dovrebbe oscillare tra i 18 e i 22°C), ma anche di impostare le fasce orarie nelle quali l’impianto deve entrare in funzione, differenziandoli anche in base al giorno della settimana.

Installazione di valvole termoelettriche

Un ulteriore modo per contenere le spese per il riscaldamento consiste nell’investire nell’acquisto e nell’installazione di una termovalvola elettrica per ciascun calorifero presente in casa. Le termovalvole permettono di regolare l’afflusso di acqua ai singoli termosifoni e, così, anche la temperatura presente all’interno dei vari ambienti dell’appartamento.

Scegliendo di chiudere le valvole nelle stanze inutilizzate oppure di ridurre la temperatura al loro interno, è possibile convogliare il calore solo nei vani in cui è strettamente necessario, con un conseguente netto risparmio in termini di consumi.

L’installazione delle termovalvole, obbligatoria nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, prevede una spesa che può oscillare tra gli 80 e i 120 euro a termosifone. Tuttavia, i costi di questo investimento possono essere rapidamente ripagati proprio grazie alla riduzione di quelli in bolletta.

Riduzione della dispersione di calore

Una delle cause principali dell’aumento dei consumi per il riscaldamento è riconducibile al cattivo isolamento termico delle abitazioni. Ridurre al minimo la dissipazione di calore verso l’esterno è fondamentale se si intende tagliare i costi del gas in bolletta.

Gli accorgimenti fondamentali sono molto semplici da mettere in pratica: occorre ricordare di arieggiare le stanze della casa solo al mattino, o meglio ancora nelle ore centrali dal giorno, evitando accuratamente di aprire le finestre quando la caldaia è in funzione; in più, per facilitare la diffusione del calore, è utile evitare di coprire i caloriferi con teli e tende.

A giocare un ruolo fondamentale sono gli infissi: maggiore è il potere isolante di porte e finestre e migliore sarà la capacità dell’abitazione di trattenere il calore al suo interno.

Installazione di un caldaia con classe energetica A

Qualsiasi accorgimento adottato per ridurre i consumi dell’impianto di riscaldamento è destinato a rivelarsi utile a poco o niente in presenza di una vecchia caldaia con un basso rendimento energetico.

Fortunatamente, gli incentivi fiscali dell’Ecobonus sono stati rinnovati per tutto il 2019. Così, anche quest’anno sarà possibile recuperare parte delle spese sostenute per l’installazione di una nuova caldaia attraverso sgravi fiscali IRPEF o IRES. Se si sceglie di provvedere all’acquisto ed installazione di una caldaia con classe energetica A oppure superiore, l’entità dello sgravio ammonta al 50%, mentre sale al 65% se in concomitanza con questo intervento di sceglie di provvedere anche all’installazione delle termovalvole elettriche.

Fonti

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