Eccomi tornata da una lunga giornata di lavoro trascorsa tante ore davanti al computer, con luce artificiale, i miei occhi erano arrossati prudevano molto e lacrimavano, avevo la testa pesante ma non si trattava fortunatamente di una congiuntivite, ma solo stanchezza agli occhi  ed ho ovviato al problema con degli impacchi di camomilla. Se avete avuto lo stesso problema preparatene un decotto mettendo 50-60 grammi di fiori in un litro d’acqua fredda, fate bollire e lasciate in infusione per 20 minuti. Applicatela dunque sugli occhi con un panno imbevuto e lasciatela agire per 5 minuti. Ecco una meravigliosa  sensazione di freschezza e sollievo della vista.      La camomilla è una droga, usata in erboristeria, di grande impiego popolare usata come blando sedativo è considerata una vera e propria pianta medicinale.

L’occhio è l’organo della vista ed è estremamente delicato. Per questa ragione bisognerebbe proteggere gli occhi di continuo tenendoli al riparo da polveri, vapori, liquidi irritanti; non affaticarli con letture sotto scarsa o eccessiva luce; non costringerli a una visione di molte ore davanti al computer. Purtroppo, con la vita che conduciamo abitualmente, questo non è possibile e spesse volte si arriva a casa di sera con arrossamenti, lacrimazioni, senso di bruciore alle palpebre e altri fastidi. Ma quando tutto questo si trasforma in una congiuntivite?
Se l’arrossamento persiste e da anche dolore si tratta infatti di infiammazione oculare. Più precisamente si tratta di congiuntivite che è un processo infiammatorio a carico della congiuntiva, la sottile membrana mucosa e trasparente che tappezza la superficie anteriore dell’occhio (ad eccezione delle cornea) e la zona palpebrale interna. Il sintomo caratteristico delle varie forme di congiuntivite è l’evidente rossore degli occhi: quando la congiuntiva si infiamma sia per uno stato infettivi che allergico i sottili vasi sanguigni del bulbo oculare, infiammandosi, provocano l’arrossamento della parte bianca dell’occhio (sclera).
Nella sua forma comune, la congiuntivite è una malattia di facile risoluzione e solo raramente pericolosa; malgrado quanto affermato, la malattia richiede sempre una cura specifica, che dev’essere intrapresa fin dai primissimi sintomi per evitare complicanze future o ricadute.

Sempre meglio rivolgersi ad uno specialista ma ci sono dei rimedi naturali che si posso provare e che alleviano ed a volte curano il disturbo.

Usate questa miscela di piante in infuso per pulire e medicare gli occhi:

  • Fiori di fiordaliso 10g
  • Fiori di Meliloto 10g
  • Foglie di Piantaggine 10

Versate in 250g di acqua bollente e lasciate in infusione per un quarto d’ora. Passate il tutto attraverso una tela, spremendo leggermente, ed usate l’infuso per lavaggi, compresse o bagni agli occhi con apposito occhiaiolo, diverse volte al giorno. La tradizione vuole che il fiordalisosia più specificatamente indicato per gli occhi azzurri, mentre la piantaggine, i cui semi sono bruni, lo sarebbe per gli occhi neri. Il mezzo migliore per mettere tutti i vantaggi dalla vostra parte se il colore dei vostri occhi non è nettamente definito è quindi di ricorrere ad una mistura di piante. UN’altra eccellente mistura contro l’infiammazione oculare potrà essere usata nello stesso modo (bagni agli occhi o compresse locali), con 10 grammi di fiori di sambuco e 10 grammi di petali di rosa: versate un cucchiaio da minestra di questa miscela in una tazza di acqua bollente.                                                                                                   Bevete anche molto se potete preparatevi una tisana con bacche di mirtillo che è anche indicata per la stanchezza degli occhi.

 

 Buona vista e a tutti e buona lettura!

 

 

 

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