Olibanum, Boswellia serrata

La Boswellia serrata, conosciuta anche come “Frankincense” o pianta dell’incenso, è un albero di circa 4 metri di altezza appartenente alla famiglia delle Burseraceae, ed è originaria delle foreste di alcune zone dell’India, del Nord Africa e dell’Oriente. La componente maggiormente sfruttata a scopo terapeutico è rappresentata da un’oleoresina gommosa di colore giallo-bruno, denominata anche gommoresina o “guggal”,che si ottiene per incisione della corteccia o per estrazione dalle foglie. La gommoresina di Boswellia serrata, ed i suoi estratti alcolici, vengono utilizzati come efficaci rimedi antireumatici ed antinfiammatori, per il trattamento di numerosi disturbi quali l’artrite reumatica, l’osteoartrite e la spondilite cervicale, e patologie a carattere cronico come colite ulcerosa, affezioni del tratto urogenitale, della gotta, disturbi respiratori come l’asma bronchiale e l’enfisema polmonare.

I processi infiammatori sono caratterizzati da sintomi molteplici, quali perdita della funzionalità dei tessuti coinvolti, formazione di edemi, gonfiore e dolore, e sono da attribuire alla presenza dei leucotrieni. I leucotrieni appartengono ad un gruppo di mediatori dell’infiammazione con attività chemotattica, richiamano le cellule immunitarie ed amplificano gli effetti negativi di questo processo. L’attività antinfiammatoria della Boswellia serrata, e in particolare degli acidi boswellici, si esplica fondamentalmente attraverso l’inibizione selettiva della 5-lipossigenasi, bloccando così la sintesi dei leucotrieni. L’impiego di Boswellia in patologie infiammatorie non produce gli effetti collaterali gastrolesivi tipici dei farmaci antinfiammatori non steroidei.

(FANS), poiché non agisce sulla sintesi delle prostaglandine catalizzata dall’enzima ciclossigenasi. È infatti noto che l’impiego di FANS può comportare problemi nella sintesi dei glicosaminoglicani (GAG), accelerando il processo di danneggiamento delle articolazioni interessate da patologie artrosiche. La Boswellia serrata non induce segni di intolleranze gastrica ed inoltre conferisce un’azione protettiva nei confronti di lesioni ulcerative e di farmaci gastrolesivi.

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