Una piccola “ricetta” della mia bisnonna, che prevede l’uso dell’acqua di cottura delle bietole…..molto interessante!

Le bietole, come chiamiamo in generale erbette e coste, sono un piccolo giacimento di vitamine, sali minerali e fibre vegetali; in particolare di fosforo, magnesio, ferro, calcio e potassio: tutte sostanze benefiche soprattutto per chi è tendenzialmente anemico.

Come la gran parte delle verdure, anche le biete sono in gran parte costituite da acqua che, abbinata alle fibre che apporta, agevola e stimola l’attività dell’intestino oltre ad essere rinfrescante ed emolliente. Tali caratteristiche si traducono poi in un contenuto calorico davvero ridotto, pari a meno di 30 Kilocal per 100 grammi di foglie fresche.

Ciò significa che vale la pena di farne scorpacciate senza timore di ingrassare, approfittando della loro versatilità in cucina soprattutto nei mesi che vanno da settembre a maggio, ovvero quelli freddi e primaverili in cui sono davvero di stagione e possono offrire una maggiore concentrazione di principi nutritivi.

Tra le doti delle bietole, c’è anche la capacità di sostenere il sistema immunitario, grazie alla presenza di vitamina C, ma anche quella di decongestionare e alleviare scottature ed eruzioni cutanee. Indicata la sua presenza nella alimentazione anche in caso di emorroidi.

Un composto di foglie di bietola cotte in acqua e condite con una buona quantità di olio extravergine può essere particolarmente efficace contro la stitichezza. Altrettanto valido – nonché depurativo – si rivelerà un “cocktail” da bere preferibilmente al mattino, preparato con l’acqua di cottura di queste foglie tenuta da parte e condita con olio. Da provare.

Cenni storici e curiosità

La Beta vulgaris deriva dalla Beta maritima, originaria dei litorali d’Europa, delle Azzorre e dell’Africa settentrionale, che cresce spontanea lungo le coste del Mediterraneo. Nota forse agli Assiri già otto secoli prima di Cristo, era coltivata anche dai Greci che ne avevano ottenuto due varietà: la Beta nigra, o bietola comune, e la Beta candida, dalle foglie bianche e carnose e dalle radici più o meno rigonfie. Nell’antica Roma le venivano attribuite anche numerose virtù medicinali. Plinio il Vecchio, per esempio, reputava la bietola un alimento diuretico che, in seguito a cottura con lenticchie e aceto, poteva diventare un efficace depurativo intestinale.

 

 

 

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