Ci sono delle malattie come ad esempio l’influenza, la depressione, l’obesità che spesso sono il risultato di  un’intossicazione dell’organismo dovuto ad una cattiva alimentazione, molto spesso disordinata, dominata da vivande con molto condimento e grassi, un eccesso di bibite stimolanti, tabacco, stile di vita sedentario e stress; tutto questo sovraccarica il nostro fegato.
Il fegato, la ghiandola più grande del nostro organismo, espleta diverse funzioni ed ha un ruolo fondamentale per il metabolismo tra le sue funzioni principali troviamo: produzione e deposito di energia, creazione di proteine plasmatiche essenziali, filtro e neutralizzazione di sostanze tossiche e farmacologiche, fornitura di elementi per la coagulazione del sangue, oltre alla secrezione della bile nel duodeno atta alla digestione dei grassi alimentari. Il mal funzionamento del fegato porta a sonnolenza dopo i pasti, nausee, bocca amara, alito pesante, flatulenza, digestione lenta, stitichezza, emicranie, talvolta disturbi dermatologici come pelle opaca, foruncolosi e acne, forfora, ma anche variazioni dell’umore, irritabilità, insonnia o addirittura lieve depressione. Una buona disintossicazione con le erbe, aiuterà il nostro corpo a eliminare quelle tossine che abbiamo nel nostro organismo, non solo depurerà  il fegato ma anche il colon e i reni.
Le erbe saranno un elemento molto importante in una dieta disintossicante, non ha senso utilizzarle se si segue una dieta ricca di grassi, colesterolo, e acidificanti per il sangue. Il loro effetto sarà migliore se verranno accompagnate da un alimentazione più corretta, sana ed equilibrata ricca di cereali integrali, verdura e frutta è abbondante apporto di liquidi sotto forma di acqua pura, succhi di frutta naturali, soprattutto agrumi, e tisane con erbe depurative. Quindi una dieta priva di sostanze potenzialmente tossiche  eliminando quelle sicuramente nocive, come i superalcolici e i pasti iperlipidici, cioè troppo ricchi in grassi, soprattutto quelli saturi. Inoltre bisogna introdurre nelle proprie abitudini di vita un sano movimento, solo  delle semplici passeggiate o una vera e propria attività sportiva.
Le erbe depurative appartengono alle piante officinali e sono gli elementi dominanti della fitoterapia, sono erbe quelle ricche di minerali, vitamine e fibre che appunto la fitoterapia utilizza come principi medicinali.  Esistono diverse piante officinali utili per questo scopo, tra cui il Tarassaco, il Carciofo, il Cardo mariano, la Bardana, la Betulla, l’Ortica, il Rosmarino, la Genziana, la Cicoria, che sono le più utilizzate. Approfondiamo le proprietà di alcune di esse:
Il Tarassaco: il cui nome originale  è  Taraxacum officinale è una pianta erbacea appartenente alla   famiglia delle  Astaracee. Il tarassacco è costituito da inulina, contiene olio essenziale, tannino, flavonoidi, vitamina  A e C, sali minerali, acido caffeico e cumarico, oltre a una mucillagine altamente idrofila. Ha proprietà diuretiche in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale,  ed antinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato  favorisce l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) e ha un’azione lassativa secondaria. Si può assumere in compresse somministrate due volte al giorno lontano dai pasti, in forma di gocce di Tintura Madre,  50 gocce tre volte al giorno prima o lontano dai pasti, una o due cucchiaini per tazza da assumere al mattino, a digiuno e la sera.
Il Rosmarino: il suo nome originale è Rosmarinus Officinalis L. appartiene alla famiglia delle Labiate, ha svariati usi in cucina come spezie,  è utilizzato in preparati di creme e lozioni noto per le sue capacità di ringiovanimento della pelle, in composti per dentifrici ma in fitoterapia, quindi come erba medica, è utilizzato per le sue foglie fresche o essiccate e per il suo olio. Le proprietà ed i benefici di questa pianta sono innumerevoli:  contiene un alto livello di antiossidanti. Essi aiutano a combattere i radicali liberi per debellare il cancro e impedire l’invecchiamento precoce. Lavora anche con gli enzimi presenti nel fegato per inattivare naturalmente l’eccesso di estrogeni, responsabile del cancro al seno. Mettete un pizzico di rosmarino fresco tritato nell’insalata e godete delle proprietà antiossidanti del rosmarino ogni giorno.
Il Cardo Mariano: Il suo nome originale è Sylibum Mariano è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Astaracee. E’ una pianta usata per le affezioni del fegato grazie ad un suo componente attivo la silandrinache stimola il rinnovamento dei tessuti del fegato e risulta essere efficacissimo a chi soffre di cirrosi o epatite, durante e dopo l’assunzione di farmaci in sintesi, a chi consuma molto alcool si è dimostrato efficacissimo in caso di avvelenamento da funghi. Si può assumere in compresse, in Tintura Madre assumendone 20 gocce 3 volte al giorno lontano dai pasti,Oppure con una tazza di decotto, da prendere dopo i pasti: far bollire 10 g di cardo mariano (pianta intera) in 200 g d’acqua per 10 minuti,filtrare e bere subito.

Piante Officinali: Sono quelle utilizzate per preservare la salute e il benessere degli esseri viventi ed utilizzate nella fitoterapia, possono essere impiegate tali e quali in cucina, come spezie per aromatizzare alimenti; nella preparazione di tisane; oppure lavorate con procedure chimiche, nella produzione di liquori,integratori alimentari, cosmetici, farmaci e altri prodotti per la casa.

Fitoterapia:  (dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale, quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico.Data l’antichità di questa pratica, che con tutta probabilità rappresenta il primo esempio di pratica terapeutica umana.(tratto da Wikipedia).

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